Scarpe da tennis del futuro: alla ricerca di leggerezza e resistenza

La diatriba sulle scarpe da tennis ideali è aperta da anni; e ancora irrisolta. Meglio una super leggera, aerodinamica che punti su rapidità e velocità (e pazienza se si consuma subito e dura poco) oppure una più pesante stabile e robusta, sicura e duratura? Chi lo sa.

Certo è che recentemente la tendenza sta virando decisamente verso la prima opzione, anche sull’onda di altri settori sportivi della calzatura (running su tutti). Scarpe leggere, con tomaie traspiranti e pochissime cuciture. Snelle, comode e veloci da muovere; perché oramai i materiali e le tecnologie avanzate consentono anche con pesi ultralight di dare supporto, stabilità, sicurezza negli spostamenti anche più bruschi, violenti, “agonistici”, legati ai continui cambi di direzione.

L’innovativa e tecnologica Head

Una risposta nuova è quella di Head, storico e prestigioso marchio di racchette (e sci) che fa esordire in questi giorni la sua nuova calzatura Sprint SuperFabric, un modello totalmente inedito. Si parte appunto da un materiale dalle innovative prestazioni in termini di leggerezza/resistenza, denominato SuperFabric, che consiste in lastre stampate su un tessuto di base.

Sprint SF è un modello all-black dal design “vamp”. Nessun rivestimento sul puntale nella parte anteriore, tomaia traspirante e molto flessibile; la pelle Tpu saldata sul mesh senza cuciture. La costruzione della calzata è quella modernissima del full-shock cioè del calzino inglobato con linguetta e colletto, a fasciare parte del piede anche all’insù verso la caviglia. C’è il sistema SuperDry, per cui l’asciugatura è ancora più veloce perché l’aria passa attraverso le piastre del materiale mentre l’acqua (molecole più grosse) resta in superficie. C’è lo stabilizzatore Tpu per il tallone e, come nelle ultime calzature Head, troviamo il TRI-NRG ovvero l’intersuola a tripla densità. Contro le abrasioni è previsto Head Hybrasion.


Insomma una scarpa cool nell’aspetto e che si promette molto tecnica sul campo, aerodinamica, veloce, leggera, ma sicura anche ad alte velocità. Un po’ come una Formula 1.

 

Anche Adidas si alleggerisce 


Ormai da qualche anno i tedeschi del colosso a tre strisce hanno affiancato al modello storico, le pesanti, sicure e stabili Barricade, un modello più asciutto, leggero, minimalista nel look a mo’ di sneaker running. Si chiamano Ubersonic e siamo oramai giunti alla terza edizione, ai piedi dei migliori testimonial già dall’estate americana dei tornei (Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas, ecc.ecc.).

Una tomaia con struttura senza cuciture (con filato DYneema), che con Adituff contrasta le abrasioni dei punti critici. Il tessuto è ovviamente traforato per la traspirazione. Calzata sempre con “calzino” integrato e SprintFrame, tecnologia che si traduce con stabilità e supporto a piedi e caviglia anche negli spostamenti più aggressivi. La maggiore novità? Una suola esterna in gomma Adiwear 6 sempre a contrastare usura e abrasioni ma con disegno a spina di pesce, non solo per terra rossa ma che garantisce grip ed efficienza anche su campi in duro!

E in tutto questo l’altro grande colosso delle calzature sportive Nike come risponderà? Se volete saperne di più leggete il nostro altro articolo sulle migliori scarpe da tennis nike 2018

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